Definizione di «zarro»
| Stat | Value |
|---|---|
| Views | 21 |
| Definitions | 2 |
| First seen | 2026 |
- Descrizione
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Sostantivo e aggettivo utilizzato prevalentemente nel Nord Italia, in particolare a Milano, per indicare un individuo dai gusti estetici discutibili e dai modi eccessivamente esuberanti o grezzi. È l'equivalente settentrionale del termine 'coatto' o 'tamarro', spesso caratterizzato dall'ascolto di musica dance a volume altissimo e dall'uso di un gergo molto stretto. Negli ultimi anni il termine è tornato in voga per descrivere l'estetica legata a certi sottogeneri musicali urbani e alla moda streetwear più estrema.
- Esempio
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>Quel locale è pieno di zarri che cercano di fare i fighi con le magliette attillate.
>Ma come ti sei vestito? Sembri uno zarro uscito da un video musicale degli anni novanta.
>Andiamo a fare un giro in centro a fare gli zarri con la musica a palla?
- Descrizione
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Descrive il comportamento di chi ostenta uno stile tamarro, rozzo o eccessivamente appariscente, tipico delle periferie urbane. Sebbene 'zarro' sia un termine storico, l'espressione moderna si concentra sull'estetica dei social, fatta di tute firmate, musica trap a volume altissimo e atteggiamenti di sfida. Può essere usato sia in modo dispregiativo che con una punta di ironica ammirazione per la sicurezza di sé.
- Esempio
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> Si è presentato all'appuntamento con la catena d'oro e il borsello solo per fare lo zarro.
> Smetti di fare lo zarro in centro con quel motorino truccato che fai solo rumore.
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